Matrimonio… non proprio cosi!

 

Quando una donna sogna il proprio matrimonio, si aspetta sempre di vivere il giorno più bello della sua vita, circondata dall’amore dei suoi cari, in una cornice da sogno, accanto a un Principe Azzurro da favola. E non importa quanto sia costoso tutto ciò, l’importante è ricordare il giorno del proprio matrimonio come il giorno più bello fino a quel momento.

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La realtà, tuttavia, a volte si scontra pericolosamente con le proprie aspettative. Spesso, anzi molto spesso, la colpa ricade sugli stessi Sposi che, dotati di cattivo gusto per tutte le loro scelte, riescono a cambiare gli eventi, gli umori, a far esclamare: «Ma cosa caspita…!».

Non siete daccordo?

Complici di queste brutte figure sono le varie usanze folkloristiche, giochi stupidi ed imbarazzanti, maghi e fachiri, animazione Kitsch, il momento Karaoke da paninoteca, eccesso di alcool, fotografi registi, filmini e videoclip selvaggi, e scelte opinabili per la scelta del momento delle foto esterne, ecc.

Nella nostra lunga esperienza da Musicisti per Matrimoni, ne abbiamo viste davvero tante. Tutto ciò che ci è passato davanti agli occhi ci ha sempre insegnato che è facile far saltare gli schemi di un matrimonio. Del resto, poi, gli sposi durante la giornata non hanno quasi mai il tempo per rendersene conto di tutto ciò che si sta consumando davanti ai loro occhi o, a volte senza averne cognizione, di ciò che è accaduto in loro assenza.

Naturalmente, in tutto questo, ci sono delle colpe che ricadono per il 50 e 50% sul gestore della sala e sul gruppo di animazione o sul Dj. (Questo però è un argomento che tratteremo in seguito).

E’ acclarato il fatto che, purtroppo, sono più numerosi i matrimoni sbagliati che quelli azzeccati. Nessuno lo dice ma è cosi; tanti operatori (fiorai, parrucchieri, sarti, fotografi, musicisti, pseudo-musicisti, dj, pseudo-dj, direttori di sala) pur di prendere lavoro, acconsentono spesso a soddisfare tutte le proposte indecenti degli sposi, accantonando la loro professionalità,  dando, alla fine, il peggio di se anche agli occhi degli altri ospiti.

Noi abbiamo scelto di suonare nei ricevimenti, quelli che piacciono prima di tutto a noi, si… quelli che sono sempre di meno, quelli in cui c’è un momento per tutti e per tutto. Abbiamo scelto di stare tra gli sposi ed i loro ospiti, vogliamo esaudire il più grande desiderio della Sposa, che non è solo quello di aver fatto tutto per bene, ma di ricevere complimenti da tutti gli ospiti, ed ascoltare frasi come questa: «…. abbiamo passato una giornata meravigliosa».

 

Matrimoni e Galateo

Con il passare del tempo, in molti casi, si affievoliscono ricordi, usanze e modi. Tutto viene semplificato da quella costante che si chiama “approssimazione” rendendo ogni cosa a volte superflua, inutile ed incomprensibile, ormai, ai gusti sempre più scelerati della gente.

Tuttavia, parlando di matrimoni, risulta sempre più difficile attenersi ad un, per così dire, galateo di comportamento che dovrebbe esser seguito sia dagli sposi che dagli ospiti.

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Iniziamo:

Galateo del matrimonio, dal momento dell’arrivo della partecipazione al ricevimento di nozze: ecco le risposte pratiche alle domande che tutti ci facciamo quando siamo invitati a un matrimonio (figuracce, addio!).

Le Partecipazioni

Ricevuta la partecipazione buona creanza vorrebbe che si facesse un telefonata per ringraziare gli sposi, anche perché così avrete subito modo di informarvi su un altro nodo cruciale che è il regalo.

Ma andiamo con rodine: non fate i furbi e leggete bene a chi è indirizzata la partecipazione. Se c’è scritto “Famiglia Banchini” allora potrete portarvi, sempre che lo vogliate, appresso il figliolame, se invece vedete scritti i nomi della coppia allora i bimbi sono pregati di rimanere a casa, se c’è solo il vostro nome dovreste cortesemente andare da sola (e di che vi lamentate?).

Non imbucate bambini laddove non siano fortemente desiderati, perché rischiate di essere gli unici a dovervi affannare per farli stare buoni durante un evento per loro, diciamolo, piuttosto noioso.

Il regalo

Farlo, farlo, farlo è l’unica cosa davvero obbligatoria. Ancora meglio sarebbe farlo nei modi che desiderano gli sposi.

Oggi la lista nozze è un po’ in calo in favore di un “contributo” per il viaggio di nozze, ma se siete molto (molto molto) intimi della coppia e desiderate regalare una cosa che sapete per certo che apprezzeranno, osate pure e fate il vostro dono ad hoc. In generale, però, sarebbe meglio consegnare il regalo non il giorno stesso ma alcuni giorni prima, così da sgravare i due poveretti dall’incombenza del via vai di buste, oltretutto ad alto tasso rischio smarrimento.

Per quanto riguarda il contenuto della fatidica busta è chiaro che ognuno farà quel che può in base alle proprie disponibilità, ma se si vuole seguire una regola standard del galateo ogni invitato dovrebbe dare quanto hanno speso gli sposi per il pranzo o la cena più altri 100 euro.

Discorso a parte per i testimoni, che dovranno dedicare un dono speciale alla coppia: lì entrano in gioco complicità, amicizia e creatività, quindi nessun diktat ma ci si lasci guidare da intuito e sentimenti.

Il Vestito

Se c’è una regola intramontabile, ferrea e sempre valida è che di bianco, quel giorno, si veste solo la sposa (se le va, ovviamente). Il nero, che un tempo era altrettanto bandito, oggi è invece piuttosto sdoganato, meglio comunque se alleggerito da qualche dettaglio colorato.

Detto ciò, fondamentale è sì sentirsi a proprio agio, ma anche essere adeguati al tipo di cerimonia. Se sapete che sarà spiccia e informale non presentatevi in lungo, ecco. Se siete amanti dei look aggressivi, trattenetevi: no a minigonne esagerate, scollature vertiginose, spacchi, cotonature, calze a rete e mascherone sul viso. Less is more è un concetto che riassume al meglio il look dell’invitata perfetta.

Le Buone Maniere

Che sia in chiesa o in comune, gli invitati devono comunque aspettare l’arrivo della sposa dentro al luogo della cerimonia

Questo significa anche che è vietato assolutamente arrivare in ritardo: sarebbe davvero da cafoni. Lasciate le file di posti davanti ai famigliari e durante la cerimonia sarebbe davvero carino se evitaste di indossare gli occhiali da sole, cosa, ahimè, parecchio diffusa.