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Dalla cerimonia all’ultimo ballo della festa, la musica per matrimonio rappresenta una parte fondamentale delle nozze. Le composizioni e le canzoni giuste, al momento giusto, possono davvero cambiare il corso del vostro giorno più importante.

La musica può farci ridere, può farci commuovere e scatenare: ecco perché non va sottovalutata.

Il primo consiglio che vi diamo è PARTIRE IN ANTICIPO.

Così come per qualsiasi altro aspetto, anche per la scelta della musica per matrimonio ci si deve muovere per tempo. Innanzitutto è importante capire cosa volete: vi sembrerà banale, ma capita spesso che le coppie abbiano gusti ed esigenze diverse, anche per quanto riguarda le preferenze musicali.

Mentre per la cerimonia dovrebbe essere meno complicato trovare dei musicisti classici, se per la festa avete intenzione di chiamare una band, ricordatevi che quelli più richiesti vengono prenotati anche con molti mesi di anticipo. In linea di massima, quindi, dovreste muovervi circa sei mesi prima delle nozze.

Se non avete le idee chiare, chiedete consiglio a qualche coppia di amici che si è appena sposata oppure cercate di ricordare il nome del gruppo che tanto vi ha entusiasmato durante il matrimonio della vostra migliore amica.

Il consiglio è di non affidarvi esclusivamente alle opzioni messe a disposizione da quasi ogni ristorante/location/catering: nella maggior parte dei casi sarà una scelta standard che soddisferebbe solo loro.

Soprattutto per quanto riguarda la cerimonia, potrebbe essere conveniente visitare direttamente i portali dedicati come matrimonio.com oppure pagina facebook o instagram.

Evitate di chiedere a scuole di musica oppure a giovani studenti di strumento. In questo modo la coppia potrà anche risparmiare, ma i musicisti non avranno abbastanza esperienza nel campo dei matrimoni.

La musica per matrimonio potrebbe arrivare a portare via una buona fetta del vostro budget, se non valutata con attenzione. Ad esempio, mediamente un dj potrebbe chiedere dai 500 euro fino ai 700 euro, per uno spettacolo di 4 ore circa, mentre per le band che suonano dal vivo il prezzo potrebbe addirittura lievitare. Se volete puntare sul risparmio e fare una vostra playlist da suonare nei momenti più importanti, ricordatevi però che non è così semplice: è necessario considerare anche tutti gli strumenti necessari.

Sia per i suonatori/cantanti scelti per il rito che per gli artisti richiesti per la cerimonia, è importante identificare lo spazio in cui inserire la postazione per chi offre l’intrattenimento musicale. Se un dj potrebbe aver bisogno “solo” di un tavolo su cui sistemare il computer e le sue strumentazioni, una band necessita sicuramente di un palco o di uno spazio più grande. Consultatevi per tempo con i responsabili della location per gestire la situazione.

Una delle cose spesso sottovalutate dagli sposi nell’organizzazione delle nozze sono i diritti SIAE. La Società Italiana degli Autori ed Editori, meglio conosciuta come SIAE, si occupa della tutela del diritto d’autore e richiede il pagamento di una determinata somma nel caso della riproduzione della sua opera, in questo caso ogni canzone.

Se durante il matrimonio gli sposi scelgono una playlist, sono proprio loro, in quanto organizzatori dell’evento, a dover pagare i diritti d’autore, a meno che il luogo dove si celebri il ricevimento di nozze non sia convenzionato con la SIAE. In questo caso i costi SIAE sono già inclusi nel prezzo, come accade anche quando ci si rivolge a dj, cantanti o gruppi.

Una cosa importante da ricordare è che gli unici a decidere e ad avere l’ultima parola sarete voi… Sposi.

Durante le trattative con il gruppo o con il Dj, alzatevi dal tavolo con le stesse intenzioni con le quali vi siete seduti. Cercate di non far contaminare in nessun modo i vostri gusti da chi non riuscendo a soddisfare le vostre richieste vi proporrà alternative a lui più conode.

Il lavoro di musicista e di Front-Man è ben pagato e chi si accinge a fare questo genere di lavoro va sì rispettato ma deve essere in grado di gestire e soddisfare le richieste degli sposi anche dicendo “no… questo che mi chiedi non riesco a farlo”.

Meditate.

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